Next: Le trasformazioni improprie
Up: Covarianza dell'equazione di Dirac
Previous: Proprietà delle trasformazioni degli
  Contents
  Index
La quadricorrente
Abbiamo appena dimostrato la covarianza dell'equazione di Dirac trovando la
matrice di trasformazione degli spinori ed alcune sue proprietà; perché la
prova sia completa però non basta che lo spinore trasformato continui ad
obbedire all'equazione di Dirac, occorre anche che dia luogo alla stessa
quadricorrente, così come l'avevamo vista al
§2.2.1.
Allora anzitutto dovremo esprimere la quadricorrente
in termini della
matrici
; per farlo consideriamo che la densità è:
mentre la corrente spaziale:
dalle quali è immediato ottenere che:
 |
(3.39) |
dove si è definito lo spinore aggiunto
come:
adesso si può cercare l'equazione a cui obbedisce questo; dalla coniugata
della (2.18), usando la (2.21) si ottiene:
e adesso se si cambia segno e si moltiplica a destra per
si ottiene
banalmente:
 |
(3.41) |
una equazione che viene detta l'aggiunta dell'equazione di Dirac
originale.3.2 Con questa e con la
(2.18) è immediato ottenere l'equazione di continuità moltiplicando
la prima a destra per
e la seconda a sinistra per
.
Adesso, se consideriamo una trasformazione di Lorentz, dobbiamo vedere cosa fa
, scrivendola esplicitamente si avrà:
ma evidentemente:
ma sappiamo che
per cui è anche:
che sostituita sopra da:
 |
(3.42) |
e si ottiene l'importante risultato che lo spinore aggiunto trasforma con
l'inversa; allora usando questa relazione nell'espressione della quadricorrente
si ha:
adesso però possiamo sfruttare la (2.25) per il
fattore in parentesi quadra; ottenendo:
e dunque si è ottenuto che, come deve essere, la quadricorrente trasformata
è esattamente il quadrivettore che si ottiene dall'originaria
con la
stessa trasformazione di Lorentz.
Next: Le trasformazioni improprie
Up: Covarianza dell'equazione di Dirac
Previous: Proprietà delle trasformazioni degli
  Contents
  Index
Simone Piccardi
2003-02-20